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Oneri e obblighi ed adempimenti dei produttori e dei detentori di rifiuti


L'art. 10 del D.Lgs 05/02/1997 n. 22, stabilisce che «gli oneri relativi alle attività di smaltimento sono a carico del detentore che consegna i rifiuti ad un raccoglitore autorizzato o ad un soggetto che effettua le operazioni individuate nell'Allegato B, e dei precedenti detentori o del produttore dei rifiuti». Il medesimo articolo disciplina poi al comma 2 l'ordine di priorità tra le diverse opzioni che il produttore di rifiuti speciali ha a disposizione per assolvere ai propri obblighi di smaltimento.

Con queste due disposizioni il legislatore ribadisce che il costo dello smaltimento deve essere sostenuto da chi produce o detiene il rifiuto, secondo il principio «chi inquina paga».

L'art. 50 del D. Lgs. 05/02/1997 n. 22, stabilisce: al comma 1) «fatto salvo quanto disposto dall'art. 51 comma 2, chiunque, in violazione dei divieti di cui agli articoli 14, commi 1 e 2, 43 comma 2, 44 comma 1 e 46 commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti, ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 200.000 a lire 1.200.000 (ossia 103.29 a 619.75 euro). Se l'abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 50.000. a lire 300.000 ( ossia da 25.82 a 154.94 euro)». Al comma 2 : «Chiunque non ottempera all'ordinanza del Sindaco, di cui all'art. 14, comma 3, o non adempie all'obbligo di cui agli articoli 9 comma 3, è punito con la pena dell'arresto fino ad un anno».

L'art.51 del D. Lgs 05/02/1997 n. 22, stabilisce al comma che: chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 27, 28, 29,30, 31, 32 e 33 è punito:
a) con la pena dell'arresto da 3 mesi ad 1 anno, o con l'ammenda da lire 5.000.000 a lire 50.000.000 (ossia da 2.582,28 a 25.822,84 euro) se si tratta di rifiuti non pericolosi;
b) con la pena dell'arresto da 6 mesi a 2 anni e con l'ammenda da lire 5.000.000 a lire 50.000.000 (ossia da 2.582,28 a 25.822,84 euro) se si tratta di rifiuti pericolosi;
2) Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i propri rifiuti ovvero li ammettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all'art. 14, commi 1 e 2, ovvero effettuano attività di gestione rifiuti senza le prescritte autorizzazioni, iscrizioni o comunicazioni di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 31' 32 e 33.

S a n z i o n i
Chiunque viola un divieto espressamente indicato nel Piano Regionale vigente è soggetto ad una sanzione pecuniaria da 2.500,00 Euro a 7.500,00 Euro (Legge Regionale n. 25 del 18 maggio 1998 art. 30 comma 2).

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